Modellazione causale delle variabili latenti ed esogene. Il Do-operator isola la trasmissione marittima dalla disponibilità litica locale rimuovendo i percorsi non causali (backdoor paths).
Scoperta Archeometrica: La disponibilità di litologie planari (basalto/trachite a frattura tabulare) è una condizione necessaria di substrato ma non è la causa sufficiente. L'intervento controllato do(S=1) dimostra che la morfologia dolmenica è un'innovazione culturale marittima propagatasi lungo rotte nautiche neolitiche.
UNSAT). L'assenza di anelli di congiunzione per 2.500 anni e l'associazione stretta con scorie di fusione dell'Età del Ferro certificano l'emergenza poligenetica locale.
Soluzione del Paradosso Archeometrico: Il foro d'anima non prova un'impossibile migrazione dalla Sardegna all'India o alla Tracia, ma è l'archetipo ingegneristico ottimale per accedere ritualmente alla camera funeraria (introduzione di crani e deposizioni secondarie) senza dover sollevare la lastra di copertura da 18 tonnellate.
Lancio di particelle e simulazione della rotta costiera e d'alto mare tra Bretagna, Portogallo, Stretto di Gibilterra, Baleari e Sardegna.
La combinazione di correnti geostrofiche antiorarie nel Golfo del Leone e visibilità inter-visiva delle cime montuose (Monte Capanne, Monte Cinto, Monte Limbara) rendeva la Sardegna un approdo quasi inevitabile per le marinerie neolitiche, spiegando la precocità dei monumenti di Arzachena e Goni.