Dimostrazione scientifica dell'orizzonte cultuale, biologico e funerario condiviso tra la Sardegna Nuragica del Tardo Bronzo e le confederazioni libiche dell'arco sirtico e del Delta nilotico.
DOI: 10.5281/zenodo.23252449
«La Koiné Culturale ed Ecologica Tirreno-Libica nel Tardo Bronzo: Convergenze Archeobotaniche, Entomofagiche, Oracolari e Funerarie tra la Sardegna Nuragica e i Nasamoni Erodotei» (L. Usai, 2026)
La convergenza dimostrata nell'Ipergrafo di Luigi Usai non poggia su congetture isolate, ma su una rigorosa triangolazione tra archeometria di laboratorio, bioarcheologia e testi classici.
Erodoto (IV, 172) documenta la raccolta estiva dei datteri (Phoenix dactylifera) nell'oasi libica di Augila. In Sardegna, l'unica palma autoctona è la palma nana (Chamaerops humilis); a Sa Osa (Pozzo N, 1350-1150 cal BC) il record anossico accerta la coltivazione precoce di melone (Cucumis melo), vite e olivo, escludendo datteri pre-fenici.
Augila (Erodoto IV, 172) | Sa Osa (Sabato 2015; Ucchesu 2015)Erodoto (IV, 172) narra che i Nasamoni catturano le cavallette, le seccano al sole, le macinano e le bevono nel latte. Al Nuraghe Arrubiu di Orroli, gli scavi archeologici hanno identificato macroresti carbonizzati di ortotteri in strati di frequentazione nuragica.
Nuraghe Arrubiu | Cossu & Perra 2009Tertulliano (De Anima 49, 3) accosta esplicitamente i Nasamoni che dormono sui tumuli dei padri ai Sardi che praticano l'incubazione presso gli eroi (Aristotele, Physica IV, 11). Le Tombe dei Giganti con banchi-sedile nell'esedra accoglievano il sonno rituale dei fedeli.
Tertulliano 49, 3 | Coddu Ecchju | Pettazzoni 1912Erodoto (IV, 190) attesta che i Nasamoni erano gli unici a seppellire da seduti. A Mont'e Prama, oltre 60 pozzetti verticali contengono inumati singoli iperflessi/seduti, protetti dalle sculture dei giganti atemporali analizzate dall'Accademia dei Lincei.
Mont'e Prama | Mastino 2016 (Lincei 303)Nelle scoperte formalizzate da Luigi Usai (Zenodo DOI: 10.5281/zenodo.23225296), l'orizzonte tirreno-libico si salda con le rotte metallurgiche del piombo argentifero e del rame. Il caricatore marittimo di Masua e il toponimo interno Masuesusu nell'Iglesiente conservano l'eco etnonimica dei Meshwesh (Mashuash), guerrieri libici alleati degli Shardana nelle guerre di Merenptah e Ramesse III, divenuti poi fondatori della XXII Dinastia faraonica dei Faraoni di Bubastis (Sheshonq I, Stele di Pasenhor al Serapeo). L'hacksilber fenicio e levantino ha confermato isotopi sardi in contesti mediorientali, attestando la centralità dei porti sardi nel circuito mercantile faraonico.
Formulazione Teorica di Luigi Usai: Luigi Usai teorizza la collocazione geografica della confederazione dei Nasamoni all'interno dell'isola di Sardegna, stanziati sull'asse geografico compreso tra la Piccola Sirte (Golfo di Oristano) e la Grande Sirte (Golfo di Cagliari). In questa ricostruzione, il celebre locus di Augila, documentato da Erodoto per i grandi palmeti e le adunate stagionali, corrisponde allo specchio lagunare di Santa Gilla (Cagliari).
«Prevedo formalmente, secondo il criterio di demarcazione popperiana, che futuri scavi archeologici, carotaggi e indagini stratigrafiche nell'area lagunare di Santa Gilla (Augila sarda) porteranno alla luce i resti materiali dell'accampamento dei Nasamoni e le testimonianze della battaglia dello sterminio dell'accampamento presso Augila/Santa Gilla (livelli di distruzione bellica, armamenti, resti scheletrici e tracce tafonomiche di conflitto).»
Protocollo di Falsificabilità di Karl Popper: L'enunciato teorico di Usai rispetta pienamente i canoni del razionalismo critico: non si sottrae alla verifica, ma si offre come congettura empirica aperta al vaglio degli scavi sul campo. Il ritrovamento a Santa Gilla di orizzonti di scontro o di un campo fortificato perilagunare costituirà la corroborazione archeologica diretta; la documentazione dell'assoluta assenza di tali livelli rappresenterà il parametro popperiano di controllo empirico.